3, 2, 1, via! Una nuova carriera…

on BLOG, career coaching, carriera, coaching 29 nov, 2013

3, 2, 1, via! Una nuova carriera...

Partiamo da lontano, questa volta. Partiamo da “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè.

“Quei giorni perduti a rincorrere il vento, a chiederci un bacio e volerne altri cento;

un giorno qualunque li ricorderai, amore che fuggi da me tornerai.

E tu che con gli occhi di un altro colore mi dici le stesse parole d’amore,

fra un mese, fra un anno scordate le avrai, amore che vieni da me fuggirai.

Venuto dal sole o da spiagge gelate, venuto in novembre o col vento d’estate

io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai, amore che vieni, amore che vai.”

L’ho già scritto in un precedente post: cambiare carriera più volte è ormai una realtà ineludibile e statistiche attendibili asseriscono che negli USA, in una vita lavorativa, si cambia carriera in media quasi cinque volte. E ciò sarà a breve la norma anche in Europa. Sia inteso: cambiare carriera, mestiere, occupazione, non solo il datore di lavoro.

La vita lavorativa non è più lineare e magari ascendente come fino a pochi decenni fa, ma è divenuta ciclica, come d’altronde la vita tout court.

Si inizia una nuova occupazione lavorativa provando sentimenti positivi, siamo interessati e appassionati,  facciamo progetti, chiediamo un bacio volendone altri cento. Poi subentra una fase di stanca, in seguito alla quale c’è un aggiustamento minore, che ci può riportare ad uno stato d’animo moderatamente entusiasta. Oppure, dalla fase di dubbio e disinteresse si entra direttamente in una zona di esplorazione e di costruzione di una nuova carriera, ovvero nel territorio del career coaching. E via con un nuovo ciclo.

La prevedibilità del posto fisso viene meno, il potersi proiettare nel futuro con delle certezze inamovibili diventa più difficile, ma in cambio si ha la possibilità di riprovare i sentimenti positivi e l’energia rigenerante della prima fase di un ciclo lavorativo più e più volte. Si può uscire dalla routine e ritrovarsi a trenta, quaranta e poi di nuovo a cinquanta e sessant’anni a immaginare nuove carriere, nuovi futuri, a cimentarsi con nuove amicizie per costruire nuove sfide lavorative o di vita. Questo contesto è figlio di un paradigma di ricchezza, di scelta, di mutazione, di possibilità. Forse vi sembrerà esagerato, ma questa prospettiva mi esalta; mi esalta come coach, come professionista e come persona.

Sono fermamente convinto che il posto fisso – come la crescita continua ed altri concetti simili – era un’illusione “alimentata da sopra” per sedarci, per controllarci anzi bloccare i nostri aneliti di cambiamento e libertà, narcotizzandoci già a vent’anni. Quello di oggi è un altro segno di progresso e scalata sulla scala di Maslow, di cui ho parlato in “La diffusione del coaching nell’epoca del cambiamento”.

“Gianfranco, esageri”, dicevamo, ma non procede così anche la vita? Ci sono fiori di filosofi che da tempo immemore parlano di ciclicità della vita, di fasi. E non è così anche per la natura? Per la storia? E per i sentimenti? Amore che vieni, amore che vai.

  

  

  

  

  

2 Responses to “3, 2, 1, via! Una nuova carriera…”

  1. Eve Siegel scrive:

    Great post, Gianfranco! You really captured the rhythm of the song as you described the changing rhythms of people’s professional lives these days. Yes, change is in the air– and there is value to that in finding new energy and new possibilities within the expanding contexts of our working lives. Grazie, Eve

  2. Dear Eve, many thanks for your expert comments.
    I also enjoy that the “spirit” of the song is perceivable even in English.

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