Coaching e’ generosita’

on BLOG, coaching, team coaching 9 dic, 2017

Coaching è generosità

Se penso al mio 2017, la parola che mi viene subito in mente è senza dubbio “generosità”.

La generosità di due eminenti professionisti, che mi hanno aperto la porta di un loro nuovissimo progetto professionale e imprenditoriale di executive coaching e alta consulenza.

La generosità intrinsecamente connessa al ruolo di tutore volontario per minori stranieri non accompagnati, per il quale ho terminato la formazione la settimana scorsa e che spero di essere chiamato a ricoprire ben presto.

La generosità di tre diversi colleghi PCC, che mi hanno offerto la possibilità di collaborare con loro su tre “piattaforme” completamente diverse, indipendentemente dall’esito dei nostri incontri e delle nostre riflessioni.

La generosità, che pervade implicitamente e necessariamente ogni interazione di coaching, in entrambe le direzioni:

  • dal coach verso il coachee, nel momento in cui il professionista mette a disposizione del cliente presenza, ascolto, esperienza e tecniche, col solo fine di contribuire al suo progresso e al suo successo;
  • dal coachee al coach, quando il cliente, aprendosi, fa al coach il dono più grande, ovvero quello della fiducia, della sincerità e della vulnerabilità.

E penso anche alla generosità insita nel concetto di “win-win”, che è, per me – come sanno i miei lettori, colleghi e amici – una sorta di undicesimo comandamento pagano e che quest’anno ho sottoposto a uno stress test, per cause di forza maggiore.

Mi piace ricordare che, sin da gennaio, due tecniche mi sono state molto richieste, a dimostrazione della grande flessibilità del coaching e del grande interesse che, in Italia, oggigiorno, si registra attorno ad esso. Se penso che nel 2006 il coaching non sportivo era assolutamente ignoto e che vengo contattato  specificamente per servizi di shadow coaching e team coaching, non posso che essere contento!

Questo 2017 ha portato anche delle delusioni non da poco ed errori che non ripeterei, ha richiesto molti sforzi, ha imposto l’irrinunciabilità di prossimi addii, molto ma molto difficili da accettare… ma preferisco soffermarmi sul dono e sulla generosità, sia per assecondare il mio carattere, sia perché, citando una mia collega Master Certified Coach “il coach o è generoso e sinceramente interessato al coachee, o non è”.

Buon Natale, Buone Feste e Buona Generosità!

  

  

  

  

  

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