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È ampiamente riconosciuto che l’associazione di consulenza e coaching permette di intervenire su molteplici livelli aziendali. Difatti, il coach-consulente allo stesso tempo intervista, facilita il cambiamento, offre training, effettua coaching, sviluppa la leadership nel team, suggerisce una comunicazione efficace, incoraggia delle relazioni utili al business …

In qualità di consulente, copro le seguenti aree:

project management: formo e faccio coaching ai clienti al fine di (1) dare direzioni specifiche e definire ruoli, responsabilità, tempi e scadenze del progetto, (2) allocare le risorse necessarie, (3) identificare i decision makers e (4) facilitare il kick-off. Partecipo inoltre a progetti pilota, fungendo da “agente di cambiamento”, monitorando i processi e favorendo una giusta sponsorship da parte dei vertici aziendali.

team building: agevolo la creazione di un gruppo di lavoro coeso e ad alte prestazioni, utilizzando un approccio di Team Coaching.

comunicazione efficace: aiuto il cliente a sviluppare uno stile di comunicazione che sia  efficace, rispettoso, nonviolento, produttivo, non giudicante e basato su feedback e fortemente legato al contesto del cliente stesso.

facilitazione di meeting: trasmetto le competenze-chiave per gestire al meglio i meeting. Ovvero: (1) sviluppare l’agenda, associando un ordine di priorità ai differenti punti di discussione, (2) facilitare la discussione per massimizzare la partecipazione e gli input di ciascun partecipante, (3) aiutare i partecipanti ad identificare bisogni, idee e piani di azione, (4) utilizzare metodi diversificati per coinvolgere efficacemente  ciascun partecipante ed assicurare risultati sinergici e produttivi.

job descriptions: definisco col cliente il set di competenze-chiave ed elaboro le job descriptions, ovvero una descrizione di ruoli, responsabilità, conoscenze tecniche e manageriali, attitudini e comportamenti per ogni ruolo e funzione aziendale.

decision making: guido il cliente nell’utilizzo efficace di molteplici stili decisionali: consultazione, delega, maggioranza …

Alle su elencate attività affianco la valutazione del rischio di stress lavoro-correlato, che le aziende italiane devono effettuare per legge (rif. Decreto Legislativo 81/2008, artt. 28 e 29). Lo scopo di tale valutazione è di individuare e quantificare i fattori di rischio di stress riconducibili alle condizioni ed al contesto lavorativi e di elaborare, di concerto con l’azienda, un piano di misure correttive.

I miei interventi di consulenza sono estremamente customizzati e si pongono come obiettivo primario lo sviluppo dell’intera organizzazione-cliente. Le mie attività si caratterizzano per l’elevato livello di interattività e di coinvolgimento delle risorse impegnate, allo scopo di renderle rapidamente autonome nell’esercizio delle competenze in oggetto.