Due giochi per il team coaching

on BLOG, coaching, team coaching 11 nov, 2013

Due giochi per il team coaching

Cantava un amico “Non starò più a cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con il vestito nuovo.” Oggi non darò descrizioni di team, di high-performance teams né tanto meno di team coaching. Dando per scontato tutto ciò, oggi voglio parlare di due “giochi” molto utili per la conduzione di una sessione di team coaching.

Il primo gioco si chiama “Autoscatto” e lo utilizzo ad inizio sessione, quando è ancora estremamente influente il peso dello status aziendale di ogni partecipante. L’obiettivo è di creare, dopo l’ice breaking, un gruppo omogeneo di individui partendo da un gruppo gerarchizzato di colleghi; la differenza è enorme.

Il team coach distribuisce un foglio bianco e una matita a ciascun partecipante e chiede di fare un disegno o di scrivere una frase che rappresenti il proprio modo di essere: un brano di una poesia, una strofa di una canzone, il titolo di un film o di un romanzo, un segno grafico, il disegno di un animale, di un fiore… tutto può essere utile, purché sia spontaneo. Dopo cinque minuti, i fogli vengono riconsegnati in forma anonima al team coach, che li fa circolare, chiedendo a turno a ciascun partecipante di esprimere ciò che ogni elaborato gli trasmette: impressioni, considerazioni, ipotesi. Dopo che ognuno si è espresso su ciascun elaborato, ogni partecipante è invitato a rivelare qual era il proprio foglio e a spiegare in una frase ciò che voleva realmente esprimere.

Il secondo gioco ha un contenuto di coaching visibilmente più elevato e lo somministro nella seconda metà della sessione di team coaching. Ne “La soluzione”, il team coach fa sedere tutti in cerchio e distribuisce nuovamente una matita e un foglio bianco diviso in tre: sulla colonna di sinistra c’è scritto “COME È IL TEAM OGGI”, su quella di destra “COME IL TEAM DEVE EVOLVERE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI” e al centro “COSA POSSO FARE PER AGEVOLARE TALE EVOLUZIONE”. Dopo dieci minuti, ogni partecipante legge e commenta in plenaria il proprio elaborato; al termine del ogni intervento, il team coach chiede “qual è la soluzione?”.

Questo gioco serve a far acquisire consapevolezza rispetto al team, alla sua evoluzione e al contributo che ciascun membro deve e può fornire per favorire tale processo di evoluzione. La domanda finale permette di creare uno spazio di riflessione creativo, che consente al team coach di raccogliere numerosi spunti di azione per una corretta evoluzione del team. Tali spunti vengono poi elencati sulla lavagna, messi ai voti e i tre o cinque preferiti vengono sviluppati in gruppo, al fine di ottenere delle azioni SMART, da implementare già il giorno successivo alla sessione di team coaching.

Prendi un foglio e una penna: come ti rappresenti oggi?

Pensa a come stai oggi e rifletti su come vorresti essere domani. Cosa puoi fare per cambiare?

Qual è il blocco?

Quali sono le prime cinque soluzioni al blocco?

  

  

  

  

  

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