FAQ

Ripropongo di seguito alcune delle domande che mi vengono poste più frequentemente a proposito del mio blog, di me e della mia professione di career coach.

Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti o per domande non riportate nella presente lista.

DOMANDE SUL BLOG GIANFRANCONOCILLACOACH.IT

Qual è l’argomento del tuo blog?

Il mio blog è dedicato al career coaching e al mondo del coaching.

Quali sono le finalità del tuo blog?

Dare il mio contributo per aumentare la consapevolezza sul coaching e, ancora più specificamente, sul career coaching.

Interessare i miei lettori, parlare della mia passione, creare una “piazza” in cui discutere – e magari anticipare – le evoluzioni del coaching nella nostra realtà, essa stessa in rapida evoluzione.

Quanto tempo investi nel tuo blog?

In media, un giorno a settimana per identificare gli argomenti, approfondirli e scrivere i post e circa un’ora al giorno per rispondere ai commenti e gestire il blog.

I post sono generalmente scritti in anticipo e poi pianificati, al fine di assicurare una regolarità di pubblicazione e conciliare il blogging con le mie altre attività lavorative.

Il tuo blog costituisce una fonte di reddito?

Non direttamente.

Gli effetti benefici del mio blog sono essenzialmente di natura indiretta: visibilità, contatti commerciali, possibilità di fare rete con altri professionisti, il far parte di una comunità estesa e dinamica, richieste di percorsi di coaching o di consulenze.

Questo è il tuo primo blog?

Sì.

I tuoi articoli sono coperti da copyright?

Sì.

Accetti guest post?

Volentieri: se ritieni di aver scritto un testo interessante ed attinente alle tematiche trattate nel mio blog, proponimelo. Le uniche due condizioni sono che il testo sia originale e che non abbia finalità commerciali; la proprietà intellettuale resterà tua.

Ti informo che, per garantire la congruenza con gli altri miei post, l’articolo verrà rieditato e riformattato, ma in nessun caso filtrato o censurato. Vi aggiungerò un’immagine, nel caso in cui non me ne venga fornita una.

È possibile ripubblicare i tuoi articoli su un altro blog?

No, non consento la ripubblicazione degli articoli di www.GianfrancoNocillaCoach.it su altri blog. Tuttavia, ti invito a citarne dei brani, purché siano chiaramente riportati sia la fonte che il link al mio blog.

Sei disponibile a recensire sul tuo blog un altro blog, un sito, un libro, video, un servizio o altro?

Con molto piacere, purché ciò che mi sottoponi sia in linea con l’argomento e lo stile del mio blog e con le mie strategia e nicchia di mercato. Generalmente, entro una settimana dal ricevimento del materiale, do una risposta sulla reale possibilità di pubblicarne una recensione, nonché sui tempi di pubblicazione.

Quale piattaforma utilizzi?

WordPress, che ho scelto soprattutto per la sua intuitività e facilità di utilizzo.

Accetti scambi di link testuali e banner?

Per il momento no.

DOMANDE SU DI ME E SULLA PROFESSIONE DI COACH

Chi sei?

Mi chiamo Gianfranco Nocilla, sono nato nel 1974 e nel 1997 mi sono laureato con lode in ingegneria.

Per dodici anni ho lavorato in una multinazionale di beni di largo consumo, gestendo progetti complessi di Sviluppo.

Dal 2004 studio e pratico il coaching. Nel 2011 mi sono completamente dedicato al coaching, alla consulenza e alla formazione.

Qual è il tuo lavoro?

Il mio lavoro si sviluppa prettamente su due assi: il coaching e la consulenza, soprattutto in project management.

Quando entro in un’azienda, propongo una serie di competenze, che vanno dal coaching al project management, dal team building alla facilitazione di meeting, dalla valutazione del rischio stress lavoro-correlato alla definizione di competenze e job descriptions, creando un circolo virtuoso di sviluppo dei dipendenti e dell’organizzazione stessa.

Ovviamente, anche questo blog fa parte integrante del mio lavoro.

Quando e come ti sei avvicinato al coaching?

Nel 2003, un direttore dell’azienda per la quale lavoravo mi propose un breve percorso di coaching per “accompagnarmi” nella mia imminente expatriation in Francia. Una volta in Francia, cominciai ad approfondire l’argomento del coaching, dapprima mediante letture e poi tramite partecipazione a corsi di formazione aziendali. Già nel 2004 cominciai a “lanciarmi” in sessioni di coaching con colleghi e assistenti.

Nel biennio 2009/2010 ho partecipato al “Corporate Coaching Program” di CoachU Italia, accreditato dall’International Coach Federation (ICF). Nel 2010 ho ottenuto l’accreditamento come Associate Certified Coach (ACC) da parte dell’ICF.

Nel 2016 ho conseguito il livello di Professional Certified Coach (PCC), ICF.

Cosa significa fare il coach?

In estrema sintesi, fare il coach significa credere nel potenziale delle persone e dare un contributo affinché esso possa emergere. Fare il coach significa instaurare una relazione particolare, padroneggiare tecniche maieutiche, conoscere varie discipline di sviluppo umano, non smettere mai di studiare …

Nel blog e nella parte statica del sito troverai varie definizioni di coaching, tutte diverse e tutte vere: la flessibilità e la modernità del coaching sono due aspetti imprescindibili di questa potente disciplina di sviluppo del potenziale.

Cosa significa essere coach?

Significa introiettare completamente l’approccio del coaching e quindi cambiare paradigma mentale. Significa non togliersi mai l’abito del coach, ma restare sempre curioso, intuitivo, positivo, non giudicante, fiducioso nel potenziale altrui, con uno sguardo aperto al futuro.

Questo nuovo e profondo atteggiamento mentale viene colto dalle persone con cui interagiamo, aumentando sia la nostra credibilità in quanto coach che l’efficacia dell’intervento di coaching.

Cosa significa essere coach accreditato?

Significa sottoporsi a percorsi formativi molto seri e superare severi esami teorici e pratici, affinché un organismo come ICF riconosca e confermi le competenze acquisite. Le credenziali ICF sono garanzia di serietà, di alti standard professionali, di osservanza di un codice etico estremamente rigoroso, di un percorso formativo sempre in atto.

Il mercato del coaching non è ancora regolato da associazioni di categoria o albi professionali, per cui –  ancor più che in altre professioni – la presenza di accreditamenti e referenze possono realmente fare la differenza tra seri professionisti con anni di studi ed esperienza alle spalle ed improvvisati imbonitori.

Voglio sottolineare che, nell’ottobre 2011, l’Unione Europea ha pubblicato il codice di condotta per il coaching ed il mentoring, concordato e presentato proprio da ICF e EMCC (European Mentoring and Coaching Council), al fine di porre le basi per lo sviluppo dell’auto-regolamentazione delle professioni di coach e mentore in Europa e definirne standard etici, le competenze chiave e il processo formativo.