Fatti non fummo a viver come bruti

on BLOG, coaching 27 mar, 2013

Fatti non fummo per viver come bruti

Un breve post di auguri pasquali per i miei lettori.

Ieri ho avuto l’onore di assistere ad una messa pasquale per i detenuti, svoltasi in un penitenziario abruzzese. Una grandissima emozione.

Un’emozione che va al di là della fede e dei rituali, ed è legata alla fierezza ed al piacere (forse infantile? Qui inteso come spontaneo, vitale) di alcuni detenuti nel poter stringere la mano a delle persone libere, “di fuori”. Al continuo pensiero alle famiglie nella dignitosa lettera di un carcerato. Al loro menzionare l’immaginazione come unica compagna, che aiuta a spezzare la monotonia dei giorni sempre uguali. E poi a quell’indugiare nella sala del teatro, una volta conclusa la messa, con un’invincibile fame di un attimo in più di normalità. Di distrazione? Di alternativa? Di dignità? Di parità?

La settimana scorsa, a seguito di una sessione plenaria su coaching e leadership, ho ricevuto il seguente feedback: “coinvolgere tutti”. Ringrazio e mi impegno a tenerne conto: solo così si migliora.

Ciò che ho apprezzato di più del vescovo che ha officiato la messa è l’aver ignorato per un’ora intera la fila di destra, la fila delle persone libere. Ha parlato, guardato e pensato solo a loro, ai detenuti.

Buona Pasqua a tutti.

  

  

  

  

  

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