Il career coaching e la spirale convinzione/comportamento/relazioni/risultati

on BLOG, carriera, coaching 24 apr, 2012

Il career coaching – come del resto anche il coaching tout court – si pone al centro di una spirale che lega convinzioni, comportamenti, relazione e prestazioni ed alimenta un processo evolutivo, che, ad ogni iterazione, rafforza e conferma ognuno dei quattro elementi.

Prima di parlare del ruolo del career coaching in questo processo, desidero introdurre e definire ognuno dei quattro fattori della spirale e indicare come siano legati insieme:

–          le convinzioni rappresentano i valori interni, i giudizi, i pregiudizi, le interpretazioni, gli assunti, i condizionamenti che provengono dalle nostre esperienze passate e dalla nostra educazione.

–          Esse determinano i comportamenti, ovvero lo stile, le abitudini, le azioni, il modo di fare, le pratiche, costruite sulle conoscenze accumulate mediante anni di studi ed esperienze.

–          I comportamenti a loro volta influenzano le relazioni, che sono costituite da fiducia, collaborazione, condivisione, sentimenti, vicinanza.

–          E le relazioni influiscono su ciò che risulta, ovvero sulle prestazioni, sugli output, sui progressi, sui successi o insuccessi, sulle performance.

Per finire, le prestazioni rinforzano gli assunti iniziali; ciò avviene in maniera positiva se si tratta di raggiungimenti giudicati dal soggetto come di successo ed attribuibili a sé stesso, in maniera negativa in caso contrario.

Come appare chiaro, quindi, questa spirale può portare ad una graduale evoluzione verso l’eccellenza l’autostima, la fiducia in se o, al contrario, può influenzare sempre più negativamente l’individuo, rafforzandone convinzioni di inadeguatezza, debolezza o esclusione.

Il coaching ed ancor più il career coaching sono, dicevo, al centro di questo processo a spirale: partendo dall’individuazione e dalla presa di coscienza degli assunti di base del coachee e lavorando sui suoi comportamenti, il coach permette di indirizzare relazione e risultati verso gli obiettivi del cliente, confermandone ad ogni ciclo positivo una propria immagine di sé vincente. Per fare ciò, però, è necessario partire dal primo dei quattro elementi del percorso evolutivo, ovvero le convinzioni.

Sottolineo questo punto perché talvolta si afferma che il coaching è una disciplina che punta solo ai comportamenti esteriori del cliente. Questa affermazione è assolutamente falsa: il lavoro sulle molle profonde del coachee, sulle sue idee più intime e sui suoi pregiudizi è imprescindibile ed ometterlo non consentirebbe di ottenere i risultati positivi che vengono attribuiti giustamente al coaching. Se non si facesse un lavoro propedeutico sulle convinzioni ed il coach individuasse e suggerisse comunque nuovi comportamenti o atteggiamenti reputati “vincenti” – però estranei, disgiunti o addirittura disallineati con i valori del coachee – non si avrebbe alcun effetto benefico e la spirale si incepperebbe.

I consigli prefabbricati, infatti non servono: è dimostrato che un dissidio interiore – per esempio tra valori interni del coachee e dei comportamenti esteriori ipoteticamente mal consigliati – si manifesta sempre sulla parte non verbale della comunicazione. E quando si assiste a tali titubanze, l’interlocutore dà sempre credito al non verbale. In altre parole: se tu reciti, io lo scopro subito, non ti do alcuna fiducia e tu non sortisci alcun effetto positivo.

In particolare, il career coaching è la branca del coaching che lavora maggiormente sul circolo evolutivo illustrato pocanzi, perché ha il focus non solo sulle prestazioni ma soprattutto su cambiamenti radicali. Partendo da un’accurata analisi delle convinzioni e delle aspirazioni del cliente, il career coach riesce a rendere la spirale un’occasione di crescita, anche a costo di progettare ed affrontare grossi cambiamenti professionali e personali.

Qual è il cambiamento radicale, la trasformazione nella quale ti vuoi impegnare? Sei pronto a risalire la spirale di crescita appena descritta?

  

  

  

  

  

Leave a Reply