Il Coaching Sistemico

on BLOG, career coaching, coaching 15 ott, 2014

Il Coaching Sistemico

Tutto è cominciato durante una Masterclass di Coaching Trasformazionale tenuta da Giovanna D’Alessio, MCC e Silvia Tassarotti, MCC. Dopo una sessione teorica ed una serie di esercizi, domandai quando, a loro avviso, ci si sarebbe evoluti dal coaching sui manager e sull’intero management aziendale al coaching sull’azienda stessa, sul sistema. Le due espertissime docenti mi confermarono che questa era la nuova frontiera del corporate coaching.

Da allora sono trascorsi tre anni (era l’ottobre del 2011) e nel frattempo ho approfondito e messo in pratica le tecniche di Systemic Coaching, così ben divulgate da Whittington, Stam e Horn. Tutti i coach hanno prima o poi sperimentato momenti in cui il coachee o il team sembra essere bloccato, in cui sembra che tecniche e domande di coaching così sperimentate ed affidabili non sortiscano alcun effetto. Talvolta i coachee sostengono che il problema sia irrisolvibile, perché oramai tutte le soluzioni sono state tentate in maniera fallimentare e vengono riproposte lunghe e dettagliate “storie”, chiaramente stereotipate. Sono frequenti i casi in cui il coach – grazie alla propria esperienza e al proprio intuito – percepisce che è necessario indirizzare il cliente verso un nuovo punto di vista, che vi sono aspetti di censura o segretezza, che comportamenti e parole sembrano senza senso o in contraddizione tra loro, che c’è qualcosa che “non quadra”.

Se ciò avviene, forse (come spiega egregiamente John Whittington) un corretto e profondo riconoscimento di time, place o exchange nel sistema non è avvenuto. Questi tre natural organizing principles sono alla base della salute aziendale o, meglio, della salute sistemica: quando uno o più principi non sono rispettati, onorati e vissuti, gli equilibri si alterano e ogni singolo individuo facente parte del sistema comincia ad adottare comportamenti, idee ed opinioni disfunzionali. Ed ecco che il turnover aziendale va alle stelle, i dipendenti si sentono insicuri del proprio posto di lavoro e cessano di investire il proprio talento e la propria esperienza nell’azienda, il livello di stress e di assenteismo aumenta. Questo crollo di attaccamento e fiducia verso l’azienda è di fatto un effetto diretto dello squilibrio sistemico: il sistema, come se fosse un organismo vivente, cerca di reagire a tale squilibrio, tentando di ristabilire le proprie regole e di fare riaffiorare la verità nascosta.

Esistono numerose tecniche di systemic coaching, la maggior parte delle quali connotate da una potenza estrema: talvolta basta una sessione per sbloccare situazioni anche antiche. Chiaramente si tratta di tecniche, teorie, principi e processi di coaching molto evoluti, che rientrano senza alcun dubbio nel novero delle metodologie di coaching trasformazionale (vedi il mio post “Il cambiamento profondo: il coaching trasformazionale“).

Alla luce delle poche informazioni date, credi che la tua azienda sia in uno stato di salute?

Nel caso in cui non lo sia, qual è il problema?

Se esso fosse risolto, come ti sentiresti?

E il sistema in cosa migliorerebbe?

Contattami per un percorso di systemic coaching!

  

  

  

  

  

Leave a Reply