Il Role Modelling al cuore del career coaching

on BLOG, career coaching, coaching, successo 2 gen, 2013

Il Role Modelling al cuore del career coaching

Uno dei principi che si apprendono durante un master di coaching è “essere un modello per il proprio coachee”. Questo concetto incarna una verità sia etica che professionale e non compare nel codice etico di ICF solo perché è difficilmente esprimibile in maniera concreta e specifica.

Il rapporto di coaching si basa – l’ho ripetuto più volte nel mio blog – su una relazione di fiducia, apertura e vulnerabilità, che si spezzerebbe se il coach desse prova di incoerenza tra il suo comportamento durante le sessioni e “fuori” da esse. Potrei fare mille esempi, che vanno da una condotta poco rispettosa verso amici, colleghi o familiari all’evasione fiscale. Credo che questo aspetto “etico” della questione sia molto evidente.

Ma c’è altro: il career coach deve essere un modello ed insegnare al coachee ad esserlo, perché il cosiddetto “role modelling” è al cuore del career coaching e della leadership. I veri leader (e tra i leader includo anche quei professionisti dello sviluppo del potenziale, come i coach, taluni formatori, i responsabili delle Risorse Umane) possiedono un’enorme capacità di influenza sui comportamenti e sulle aspirazioni altrui. Mediante parole, azioni e comportamenti, definiscono e costruiscono la cultura, gli standard, gli atteggiamenti, il senso di appartenenza all’interno dell’organizzazione di cui fanno parte. Questa influenza è così importante che si propaga ben oltre la durata delle loro interazioni o del loro mandato.

Da cosa deriva questo “potere”? Dal nostro profondo bisogno psicologico di approvazione, che ci fa cercare un modello a cui ispirarci, da emulare e da cui attendere un riconoscimento. Ma non dobbiamo pensare che siamo esentati da questa responsabilità solo perché non siamo l’amministratore delegato della società: nell’era della leadership diffusa e delle organizzazioni piatte e trasversali, ognuno può e deve fungere da modello per altri, indipendentemente dalla sua posizione gerarchica in azienda.

Il concetto del modellamento è tanto delicato ed importante quanto trascurato, persino in grandi realtà aziendali. Gli inglesi dicono che bisogna “walk the talk”, fare ciò che si dice, predicare bene e razzolare altrettanto bene. Se ciò viene a mancare, gli effetti benefici del role modelling virano verso il negativo ed il leader perde carisma e credibilità, a discapito dell’intera organizzazione. Così si spiegano risorse ad alto potenziale che si spengono in poco tempo nelle mani di manager incompetenti o ambigui o incoerenti, che magari parlano di meritocrazia ma spingono avanti solo lacchè o raccomandati, solo per fare un esempio. Così si spiegano team che, sulla carta, contengono le migliori competenze, ma che nella realtà non producono che ritardi o conflitti.

Uno degli insegnamenti più utili e preziosi di un percorso di career coaching è proprio la consapevolezza degli effetti colossali del proprio comportamento su coloro che ci circondano. Una persona che si comporti in maniera coerente e che funga da modello per gli altri, senza lati oscuri, incoraggia consapevolmente ed inconsapevolmente gli altri a fare altrettanto, sia nella sfera professionale che privata. La congruenza è un valore chiave e una meta del career coaching è annientare le distanze tra ciò che ciò che si predica e ciò che si è, trasformandosi nel proprio messaggio.

Quali sono i tuoi modelli?

Quale caratteristica hanno in comune?

Per chi tu rappresenti un modello?

  

  

  

  

  

2 Responses to “Il Role Modelling al cuore del career coaching”

  1. […] ho parlato a gennaio ne “Il Role Modelling al cuore del career coaching” http://www.gianfranconocillacoach.it/il-role-modelling-al-cuore-del-career-coaching/ e voglio tornare su questo concetto: il role modeling, a mio avviso, è l’elemento […]

  2. […] per l’azienda? E qui torno su un concetto a me carissimo: il role modelling, già trattato in un post. Questo atteggiamento rischia di diventare L’atteggiamento, la cifra di un modo di gestire […]

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