Ricetta da coach per cambiare vita: proteggersi dalle persone negative

on BLOG, career coaching, coaching, trasformazione 17 gen, 2013

Ricetta da coach per cambiare vita: proteggersi dalle persone negative

Frequentare persone positive: ecco uno dei trucchi principali per cambiare vita in meglio ed impadronirsi della propria energia. Ovvero, detto al contrario: proteggersi dalle persone negative.

Sembra un consiglio superfluo, ma vi invito a riflettere a quanti amici o parenti continuiamo a frequentare e sopportare, nonostante il loro umore sempre nero, la loro visione depressa e depressiva della vita. Scommetto che sono più di uno!

Ed ora cercate di ricordarvi una recente chiacchierata con uno di loro, alla fine della quale eravate spenti, pieni di dubbi, senza più il sorriso – vero o figurato – che avevate poco prima. Non mi dite che non vi è successo!
Innanzitutto definiamo la negatività: in questo ambito è sinonimo di una visione di chiusura, di difesa, di sfiducia, di mancanza di curiosità, una visione talvolta aggressiva, sempre e comunque nera e rivolta verso il basso. Una visione contagiosa, che ci lascia impoveriti … Dal punto di vista del linguaggio, si tratta di una sequenza di “no”, “non si può”, “non si deve”, “come al solito”, “lo dicevo io”, “ma” ed ovviamente di giudizi, sempre negativi.

Normalmente, la negatività è un effetto o un aspetto della paura. Penso a me: la mia profonda paura per gli squali può essere normale, in certa misura ed in un determinato contesto (nel mare aperto), proteggendomi dal fare imprudenze. Ma temere un attacco di uno squalo bianco in pieno centro città o avere le stesse reazioni fisiche al solo pensiero di uno squalo mentale sarebbe a dir poco inutile ed anormale. Il punto è proprio qui: ci sono persone – che in questo post abbiamo definito “negative” – che non fanno altro che pensare che il proprio squalo è dietro l’angolo e lo fanno perché amano l’adrenalina, perché in passato ne hanno subito l’attacco o semplicemente perché così hanno qualcosa a cui pensare.

Di fatto, però, si auto-sabotano, si chiudono alla vita. Anche perché il meccanismo funziona benissimo: se ci si concentra sugli aspetti negativi di una persona o di una situazione, qualche neo lo si trova sempre e allora ci si auto compiace, si trae una conferma della bontà della propria “visione” e si rafforza il circolo vizioso. Ma cambiare vita ed il proprio approccio ai problemi e agli altri si può.

Detto ciò, torniamo alla ricetta.

PRIMO: identifichiamo le persone negative presenti nella nostra vita, passando in rassegna amici, colleghi, parenti, semplici conoscenze e persino i nostri partner.

SECONDO: una volta chiarito chi sono i portatori di negatività, bisogna limitarne l’esposizione il più possibile. Sia inteso non per fare un repulisti ma nell’ottica di cambiare vita in meglio, sia la nostra che la loro.

Ma – starete pensando – laddove ci sono legami solidi o sentimenti forti (il partner, un parente stretto, un amico), non sarà facile. E sarebbe irresponsabile da parte mia suggerire di troncare i rapporti. Però, ci si deve comunque proteggere e, se lo si fa riuscendo a mostrare loro un esempio positivo e di apertura, a fungere da modello, tanto meglio.

Come fare? Ognuno può trovare la propria tattica; per esempio, quanto si vede arrivare l’onda negativa, mantenendo la calma e rifiutando qualsiasi critica, si può dire “oggi non voglio proprio farmi guastare lo spirito: quando ti è passata e sei pronta a parlare con calma ed apertura, fammi un fischio. Sono di là” Grande sorriso e via. Parlo per esperienza diretta: funziona. Magari non al primo tentativo (qualcuno può innervosirsi ed attaccare), ma già al secondo qualcosa cambia in meglio, sia per noi che per loro.

Con chi proverai la ricetta?

Cosa ti limita dal metterla in pratica?

Come sarebbe la tua vita se le presenze negative virassero verso il positivo?

Hai applicato i miei suggerimenti: quali sono i tuoi feedback?

  

  

  

  

  

Leave a Reply