Umilta’ e cambiare vita: due racconti per il coaching

on BLOG, career coaching, coaching, racconti per il coaching 31 ott, 2012

Oggi vi propongo due racconti di coaching che trattano in modi molto diversi lo stesso argomento: l’umiltà e la reale disponibilità a cambiare vita e punti di vista.

Il primo è una “pillola”proveniente dalla tradizione zen; il secondo è una storia realmente accaduta e riportata per la prima volta su un periodico americano della marina militare subito dopo la seconda guerra mondiale.

Entrambi i racconti si sono rilevati più volte utili nelle mie sessioni di career coaching per aiutare il coachee a cambiare opinioni e idee – di fatto limitanti – considerate irremovibili. Soprattutto con il top management aziendale, spesso ci si misura con coachee con un ego molto sviluppato ed un racconto può essere molto utile.

Buona lettura!

La tazza di tè

Racconti di coaching: La tazza di tè

Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore, che voleva delle spiegazioni sullo Zen.

Il maestro gli servì il tè: una volta riempita la tazza, continuò a versare.

Il professore, stupito, dopo un po’, gli disse: “Si fermi, la tazza è ricolma!”.

E il maestro rispose: “Tu sei come la tazza: sei pieno di opinioni. Come posso illustrarti lo Zen se non vuoti la tua tazza?”

Ecco alcune domande di coaching:

–        Di cosa è ricolma la tua tazza?

–        Come fare a svuotarla?

–        Chi può aiutarti?

–        Chi è il maestro?

–        Cosa potrai apprendere una volta che avrai svuotato la tua tazza?

–        Come sarà la tua vita dopo?

–        Quali scelte compirai?

–        Cosa imparerai?

–        Quanto sei disposto a vuotare la tazza per cambiare vita?

Cambiamento di rotta

Racconti di coaching: Cambiamento di rotta

Una nave da guerra era rimasta in mare per diversi giorni per effettuare manovre ed attività di formazione con il brutto tempo. Il capitano, preoccupato per le condizioni meteorologiche in peggioramento, stava sul ponte per osservare le attività in corso ma anche per monitorare l’evoluzione della nebbia. Appena dopo l’imbrunire, l’uomo di vedetta sul ponte annunciò gridando: “Capitano, una luce a tribordo!”.

Il capitano chiese subito se fosse ferma o in allontanamento e la vedetta confermò che la luce era ferma. Brutto segno: significava che la nave era in rotta di collisione con un’altra imbarcazione.

Allora il capitano convocò d’urgenza il segnalatore e gli ordinò di segnalare alla nave che era in rotta di collisione e di correggere immediatamente la rotta, di almeno 20 gradi a nord. La risposta arrivò in un baleno e fu: “cambiate voi la rotta di 20 gradi a sud”.

Irritato dalla risposta diretta ed arrogante, il capitano dettò al segnalatore il seguente messaggio: “sono il capitano, cambiate rotta di 20 gradi a nord”.Anche questa volta la risposta arrivò subito, ma non era quella che il capitano si aspettava: “sono un marinaio di seconda classe, vi consiglio di cambiare la vostra rotta di 20 gradi a sud”.

A quel punto il capitano, in preda alla rabbia, gridò “invia il seguente ed ultimo messaggio: sono una nave da guerra e vi ordino di cambiare rotta di 20 gradi a nord”. Dopo pochi secondi la risposta: “ed io sono un faro”.

Il capitano si calmò e cambiò rotta.

Come al solito, qualche domanda di coaching:

–        In quali occasioni ti sei comportato come il capitano?

–        Qual è la nebbia che ti preoccupa? Cosa rappresenta?

–        In cosa sembri una nave da guerra?

–        Chi o cosa si sta comportando come il faro?

–        Cosa non può essere spostato?

–        E se il faro potesse essere spostato?

–        Per cambiare vita, quale rotta devi cambiare?

  

  

  

  

  

One Response to “Umilta’ e cambiare vita: due racconti per il coaching”

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